Lo sappiamo, è un argomento inflazionato ma nei giorni scorsi abbiamo fatto un pensiero sentendo parlare di brand extension. Il settore citato era l’automotive ed il discorso era incentrato su come cercare di attirare fin da oggi l’attenzione di consumatori che adesso si trovano in fasce di età (e soprattutto di spesa) che non permettono loro di acquistare i potenti ed eleganti modelli della casa automobilistica in questione. L’obiettivo per l’azienda è: “allargare” il proprio mercato nel tempo, ovvero coinvolgere clienti che oggi non mi possono acquistare ma che domani lo faranno poiché innamorati e ormai legati al mio brand. La soluzione? Un’auto piccola che diverte e mantiene i valori estetici e di performance delle auto di grossa cilindrata, mantiene un premium price anche se “sopportabile”, proprio perché piccola, e soprattutto è specchio dei valori fondamentali del brand. Che idea meravigliosa, pensiamo.
E qui arriva il pensiero su Ipod. Crediamo che, oltre che essere un prodotto cult per caratteristiche tecniche ed estetiche, oltre ad aver creato un nuovo mercato (cosa difficile e sempre più rara) Ipod possa essere considerato di fatto come la piccola auto dell’esempio, ovvero una “chiave” di accesso per l’azienda a coloro che oggi utilizzano PC ma che magari domani, dovendo sostituire il proprio computer e ormai innamorati di Apple e soprattutto del “mondo Apple” scelgano un Mac Book… In poche e semplici parole: allargare le categorie di prodotto ma “ridurre” le dimensioni di quest’ultimo per conquistare, attraverso oggetti più piccoli ed accessibili economicamente, l’amore dei clienti. Questi poi, di fronte ad un acquisto più importante, saranno già, in qualche modo, legati alla marca. Non sappiamo se questo pensiero sia stato fatto anche dai manager Apple, soprattutto non sappiamo se questo sia stato fatto in fase di progettazione di Ipod, visto che le novità che questo dispositivo portava con sé erano già numerose ma tant’è: l’incremento strepitoso che Ipod ha portato al brand Apple può essere considerato frutto anche di questa concezione.
Noi, che abbiamo portatili di prima generazione, un occhio al Mac lo diamo… post politically uncorrect?!?!