Gli avvenimenti degli ultimi giorni, ci hanno fatte riflettere su come ascoltare il cliente possa far bene all’azienda e anche al brand.
Ho raccontato a Veronica di quella volta in cui, invitata a cena da amici, la padrona di casa e noi tutti rimanemmo sconvolti nel trovare un pezzo di plastica di dubbia provenienza nella confezione di un prodotto alimentare. Il giorno seguente, la sfortunata cliente mia amica andò a protestare direttamente nel punto vendita della sua città della principale catena distributiva italiana. Tempo pochi giorni venne contattata dal responsabile di filera che si era occupato personalmente del caso. Risultati: l’azienda che produceva quell’alimento per la catena distributiva non faceva più parte dei suoi fornitori.
Che fosse vero oppure no, la mia amica sentì comunque che era stata fatta giustizia per la sua cena rovinata ma soprattutto che la catena distributiva era stata dalla sua parte.

Abbiamo deciso di raccontare questo episodio perché vogliamo esprimere solidarietà a Sergio Sarnari, di cui abbiamo appreso la vicenda un po’ in ritardo, in quanto neo blogger.