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	<title>Commenti a: Poste Italiane “senza posta”. Fare brand senza prodotto.</title>
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	<description>Le marche secondo Maria Laura e Veronica</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 Jul 2009 14:02:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Il Morello</title>
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		<dc:creator>Il Morello</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 08:05:09 +0000</pubDate>
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		<description>Telecom Italia, Alitalia, Trenitalia, Rai... Le aziende italiane post-monopoliste hanno tutte gli stessi problemi. Sarà un caso?

Comunque, non solo poste ha fatto bene a differenziare, ma io credo che i suoi prodotti no-core siano tutti fantastici da un punto di vista marketing. Il Postepay è stato geniale, PosteMobile è così innovativo che andrebbe premiato (avete visto la campagna con le sim dedicate agli immigrati? Poste Italiane è la prima azienda a dedcicarsi seriamente a quel mercato, prima o poi arriva anche la gdo, credetemi)...

Il core business semplicemente non è redditizio, così come non sono redditizi i treni locali e le telefonate urbane. Secondo me è perchè per anni è mancata sana competizione di mercato. Rimedio? Spin-off del business strettamente postale in vista di una fusione con Deutsche Post per creare un operatore europeo. Che ne dite?

Concludo dicendo che il logo di PosteItaliane è molto azzeccato e che l&#039;azienda ha bravi marketers.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Telecom Italia, Alitalia, Trenitalia, Rai&#8230; Le aziende italiane post-monopoliste hanno tutte gli stessi problemi. Sarà un caso?</p>
<p>Comunque, non solo poste ha fatto bene a differenziare, ma io credo che i suoi prodotti no-core siano tutti fantastici da un punto di vista marketing. Il Postepay è stato geniale, PosteMobile è così innovativo che andrebbe premiato (avete visto la campagna con le sim dedicate agli immigrati? Poste Italiane è la prima azienda a dedcicarsi seriamente a quel mercato, prima o poi arriva anche la gdo, credetemi)&#8230;</p>
<p>Il core business semplicemente non è redditizio, così come non sono redditizi i treni locali e le telefonate urbane. Secondo me è perchè per anni è mancata sana competizione di mercato. Rimedio? Spin-off del business strettamente postale in vista di una fusione con Deutsche Post per creare un operatore europeo. Che ne dite?</p>
<p>Concludo dicendo che il logo di PosteItaliane è molto azzeccato e che l&#8217;azienda ha bravi marketers.</p>
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		<title>Di: welovebranding</title>
		<link>http://welovebranding.wordpress.com/2008/06/18/poste-italiane-%e2%80%9csenza-posta%e2%80%9d-fare-brand-senza-prodotto/#comment-70</link>
		<dc:creator>welovebranding</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 12:43:42 +0000</pubDate>
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		<description>Anche noi abbiamo dubbi sulla strada dell&#039;ampliamento dell&#039;offerta e simili.
Però forse, prima dell&#039;esperienziale è prioritario fare un servizio efficiente perché i clienti chiedono questo, in prima battuta!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche noi abbiamo dubbi sulla strada dell&#8217;ampliamento dell&#8217;offerta e simili.<br />
Però forse, prima dell&#8217;esperienziale è prioritario fare un servizio efficiente perché i clienti chiedono questo, in prima battuta!</p>
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		<title>Di: Makemarketing</title>
		<link>http://welovebranding.wordpress.com/2008/06/18/poste-italiane-%e2%80%9csenza-posta%e2%80%9d-fare-brand-senza-prodotto/#comment-63</link>
		<dc:creator>Makemarketing</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 09:44:14 +0000</pubDate>
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		<description>Difficile far togliere ai consumatori anni, lustri e decenni di percezione negative di poste. Complice del tutto anche il non essere a passo con i bisogni dei clienti, che oramai si aspettano da poste un servizio ottimo e celere, che non hanno ancora trovato. A mio avviso per aumentare il valore del brand non hanno bisogno di cambiare core business o ampliare l&#039;offerta, basterebbe cambiare il modo con cui poste lavora: far porvare alla clientela un&#039;esperianza, una cerimonia, un qualcosa che aumenti la percezione positiva del &quot;prodotto postale&quot;. Per dirla alla &quot;markettara&quot;, basterebbe passare da una &quot;gestione per regole&quot; ad una più avvincente &quot;gestione economica dell&#039;esperienza&quot;. Ma mi sa che Poste é &quot;vecchia&quot; e certe cose non può capirle</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Difficile far togliere ai consumatori anni, lustri e decenni di percezione negative di poste. Complice del tutto anche il non essere a passo con i bisogni dei clienti, che oramai si aspettano da poste un servizio ottimo e celere, che non hanno ancora trovato. A mio avviso per aumentare il valore del brand non hanno bisogno di cambiare core business o ampliare l&#8217;offerta, basterebbe cambiare il modo con cui poste lavora: far porvare alla clientela un&#8217;esperianza, una cerimonia, un qualcosa che aumenti la percezione positiva del &#8220;prodotto postale&#8221;. Per dirla alla &#8220;markettara&#8221;, basterebbe passare da una &#8220;gestione per regole&#8221; ad una più avvincente &#8220;gestione economica dell&#8217;esperienza&#8221;. Ma mi sa che Poste é &#8220;vecchia&#8221; e certe cose non può capirle</p>
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