L’uscita imminente di Iphone ci ha fatto riflettere di nuovo su Apple.
Il pensiero si lega all’ormai storica contrapposizione tra il brand della mela e il competitor Microsoft.
Aldilà delle opinioni personali (è meglio il Mac, Windows però è più diffuso,etc.) dal punto di vista strategico (e di branding) la differenza più evidente e più importante è che Apple può contare su supporti fisici (Mac, Ipod e adesso Iphone) che permettono al consumatore di toccare con mano la “filosofia” dell’azienda di Steve Jobs.
Dall’altra parte, invece, Microsoft resta soltanto un’impresa di software, intangibili come i suoi valori e si lega indistintamente agli hardware di tutte le marche.
Se da una lato questo è un vantaggio (assicura un “quasi monopolio” del settore), dall’altro può essere un punto di debolezza: i clienti sceglieranno il proprio pc valutando sempre più le prestazioni del processore, l’ampiezza della memoria,… con scarsi legami con Microsoft, incluso “a priori” nel “pacchetto” Acer, Hp,…
Apple, quindi, è riuscita ad aggregare i suoi consumatori in una tribù, nata attorno ai suoi prodotti che permettono ai Mac-users di identificarsi e di riconoscersi l’un l’altro.
Per Microsoft questo è molto più difficile.