Abbiamo aspettato un po’ prima di affrontare un argomento “caldo” degli ultimi giorni. Volevamo vedere come si evolveva.
Parliamo di Vodafone Lab.
La settimana scorsa, durante Bloglab del prof. Epifani, ne abbiamo discusso con Alessio Jacona e Antonio Sofi. Tutti d’accordo sulla bontà dell’iniziativa, perplessi sui primi risultati ma fiduciosi per uno sviluppo futuro.
È vero: l’uscita dell’Iphone e le polemiche sulle tariffe degli operatori italiani hanno reso il momento di lancio della piattaforma un controsenso. Ma tant’è: tutti se ne sono accorti e tutti, in rete, cercano di dare all’azienda il proprio consiglio.
Al di là del futuro più o meno radioso della piattaforma, il brand Vodafone ne guadagna. Prima dei concorrenti è riuscito ad aprirsi ai propri consumatori e ad accettare la “sfida” delle critiche e dei commenti aperti agli utenti della rete.
Adesso però, un appunto: Vodafone Lab si propone come dialogo e condivisione. Non si può stare solo ad ascoltare, bisogna interagire anche se questo vuol dire rispondere ai consumatori più polemici: tra i commenti ai vari post non vediamo voci aziendali di risposta.

Non ho seguito approfonditamente Vodafone Lab ma mi pare si siano mossi molto bene.
Prima del lancio c’è stato un periodo di sperimentazione anche con il contributo di zzub( http://www.zzub.it), una community sul passaparola in cui hanno dato la possibilità di provare la piattaforma e hanno registrato i feedback degli utenti.
Penso che anche questa sia stata un’ottima iniziativa se non altro come dimostrazione di buona volontà (non posso entrare nel merito dell’operazione perchè non ho partecipato alla campagna pur essendo stato invitato) da parte di Vodafone di avvicinarsi ai social media.