Per chi si occupa di brand il nome di Unilever è sempre sinonimo di quel gruppo di pochi che hanno inventato la storia della gestione della marca.

Sapere che questa azienda la pensa così, ci fa ben sperare per il futuro del rapporto tra impresa e consumatore, tra brand e web 2.0.
C’è voluto del tempo perché la cultura di marca “storica” di Unilever diventasse condivisa e ispirasse il mondo imprenditoriale. Probabilmente ci sarà da aspettare ancora un po’ prima che tutte le altre aziende facciano propri i principi della co-creazione, dell’ascolto, ma soprattutto della trasparenza.
In questo però la rete ci viene incontro: è dinamica e veloce e magari in meno tempo di quanto ci aspettiamo le imprese saranno in rete in maniera consapevole e competente. Magari!
L’arredamento in legno e le luci soffuse ricordano i saloon dei film western, i commessi e le commesse sembrano usciti da un college americano (tipo telefilm, per intendersi) e gli ultimi successi musicali americani vengono trasmessi a tutto volume. Tutto perfettamente americano, quindi.
Cosa NON fare col Web 2.0: un esempio pratico.
Pubblicato 28 Aprile, 2009 Branding online , Unbranded 2 CommentiTags: commento, conversazione, Opera Divani, relazione, web 2.0
Giusto pochi giorni fa, forti delle dichiarazioni di un’azienda come Unilver, ci immaginavamo un futuro roseo, in cui le aziende, pronte e capaci a conversare e creare relazioni con i propri consumatori, usavano in modo appropriato gli strumenti del web 2.0.
Oggi siamo costrette a tornare alla cruda realtà con questo “commento” di Opera Divani che arriva sul nostro blog. Non abbiamo filtri per i commenti, ma non appena abbiamo visto quello in questione, la prima tentazione è stata di depennarlo.
Meglio lasciarlo invece, perché forse un’azione è meglio di 1000 parole e il commento in questione è proprio l’esempio chiaro di quello che un’azienda NON DEVE FARE.
Quali obiettivi può avere il marketing di un’impresa che mette in campo un’azione del genere? Visite sul proprio sito? E poi, cosa rimane? Con chi si crea una relazione?
Essere sul web è importante, ma bisogna farlo in modo consapevole e competente. In una conversazione dal vivo non si interviene senza avere niente da dire ed anche in rete è meglio stare in silenzio, piuttosto che “parlare per dare aria alla bocca” (come si dice dalle nostre parti).
La realtà è che c’è ancora da lavorare. E molto.