Da brand a lovemark: Harry Potter 12 anni dopo

Questo è il primo weekend di permanenza di Harry Potter ed il Principe Mezzosangue nelle sale ed anche stavolta, già dopo pochi giorni, si conferma il successo della saga.
Sul fatto che Harry Potter sia un vero e proprio brand, non ci sono dubbi: sono ormai dodici anni (il primo libro, infatti, è uscito in Gran Bretagna nel 1997) che ogni notizia, ogni nuovo episodio, sia esso un libro o un film, diventano un evento mondiale e creano un giro d’affari più che notevole.

Non soltanto, a partire dal libro, tutte le estensioni (film,  giochi e videogiochi, merchandising,…) hanno incrementato il valore della marca, ma, a sua volta, Harry Potter ha generato ulteriori brand. La stessa autrice, J.K. Rowling, gli attori, sono passati, da essere un elemento di Harry Potter, ad incarnare marche a se stanti. Tanto che, ad oggi, hanno un valore quantificato anche aldilà della storia del maghetto.

Ma tutto ciò accade in rBinario 9 3/4ari casi e di fronte ad un brand che è, piuttosto, un lovemark. Questo lo dimostra anche la comunità internazionale ed intergenerazionale dei fan che vive ogni novità come un evento e che cerca di ritrovare nella realtà e protrarre nel tempo la promessa di questa marca. Una delle testimonianze è l’indicazione del binario 9 ¾ alla stazione di King’s Cross a Londra, vero e proprio luogo di culto, che sopravviverà alla fine temporale dei film.

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