I brand parlano di noi. Ci raccontano agli altri anche quando decidiamo di criticarli, di ignorarli e di non instaurare con loro una relazione. È per questo motivo che noi abbiamo deciso di parlare di loro. Con un occhio da consumatrici, da acquirenti, da persone che vivono con i brand tutti i giorni. E con un occhio da “studiose”, da universitarie (ormai in dirittura d’arrivo!) laureate in Brand management, che cercano di capire cosa muove una marca, come si muove un brand nella società e come riesce ad essere brand o, al contrario, a passare inosservato, quindi a non “essere degno” di tale nome.
We love branding esprime insieme l’essenza del blog e la nostra aspirazione: l’amore per le marche ci spinge a raccontare le loro storie; l’amore per le marche ci fa sognare di fare questo lavoro tutta la vita!
We love branding esprime insieme l’essenza del blog e la nostra aspirazione: l’amore per le marche ci spinge a raccontare le loro storie; l’amore per le marche ci fa sognare di fare questo lavoro tutta la vita!
Vogliamo ringraziare Barbara per la gentile concessione della bellissima immagine che è diventata la nostra testata.

veramente brave, anche se questo tipo di metodologie per lo sviluppo delle aiende è troppo lontano dal mio modo di impostare le relazioni commerciali, basato su rapporti personali, forse meno profiqui, ma sicuramente meno stressanti. chi avrà ragione …”…ai posteri l’ardua sentenza…” ciao
Grazie per il commento! Crediamo che molto dipenda dal tipo di attività gestita; i rapporti interpersonali sono sempre stati e sono ancora importanti però oggi, la virtualità ha portato con sé non poche “rivoluzioni”.
Vediamo se con il blog riusciremo a capirci qualcosa di più!
Bell’idea… è vero che i brand parlano di noi, volenti o nolenti! L’immagine di testata è una chicca!
Oltre che intelligente ed esteticamente irreprensibile (easy con un’immagine di testata da urlo), welovebranding rischia seriamente di essere uno di quei laboratori che noi amanti del genere adoriamo frequentare. A patto che non smetta mai di fare ricerca…
Io, personalmente, lo utilizzerò per sfogare la mia voglia di branding quando possibile e l’ho già messo nei preferiti!
Spero di portarvi presto altri adepti!
Continuate così.
@Il Morello
Grazie per i complimenti!!!
Siamo felicissime di avere un fan come te!
L’idea del laboratorio di ricerca è molto carina e stiamo pensando di inserire una pagina dedicata a chi, come te, desidera lanciare arogmenti e dar vita a riflessioni sui suoi “Lovemarks”
Bel progetto. Complimenti. Speriamo che questo blog non si esaurisca con la fine del progetto BlogLab.
Il voto che gli ho dato, però, non ve lo dirò mai!
Grazie! Chissà se scopriremo mai il tuo voto!
Bel blog, complimenti, da parte di un “vecchio” del mestiere che poco ha letto del vostro ampio blog (veramente molto ampio) vorrei sviluppare una riflessione riguardo cosa valorizza il brand.
Sicuramente i film aiutano a sviluppare un brand (forse si può chiamare all’antica pubblicità occulta, ricordo i bei film degli anni ’70 con Tognazzi che si accendeva una Malboro parandosi il vento – in camera da letto … – con il pacchetto) resta però il fatto che il brand i nutre dei contenuti reali del prodotto acquistato: una porsche con i difetti di una vecchia rover si vende piuttosto male).
Secondo me il brand è fatto di comunicazione e di sogni sostenuti da fori sostenuti, che siano di soddisfazione di bisogni reali o di desideri edonistici non fa differenza, l’importante che la “promessa” fatta venga più che ampiamente rispettata.
I junk bond, o blue chip, o “aereoplani” che promettevano grossi guadagni in breve termine hanno dimostrato la corta prospettiva; il ritorno a obiettivi reali, forse, può risvegliare brand reali (nutella, coca cola, levis, apple – con il vecchio guru che sviluppa servizi reali -, ecc).
Palloso? può darsi.
Ciao
Francesco
Pienamente d’accordo sul fatto di puntare su valori reali e su cose concrete: senza un buon prodotto non si va da nessuna parte!
Secondo noi non è palloso anzi, è un buon punto di partenza per parlare anche di altro: sogni, aspirazioni,… Per far crescere un brand, quindi!
D’altra parte la Porsche non viene acquistata solo per le prestazioni eccellenti, ma anche per riconoscimento sociale, per dimostrare un certo status, per il concetto di lusso,etc.
Speriamo che tu continui a seguirci!