Toscana, orfana di brand.

Appena rientrate dalle vacanze non potevamo che ricominciare da dove siamo arrivate.

Il gioco di parole per riflettere su un brand che ci sta a cuore, per ovvi motivi: la Toscana.

Ci chiediamo: perché manca una bella iniziativa di branding territoriale come, ad esempio, España?
Il “materiale” e la conoscenza del “prodotto” ci sono. A chi non vengono in mente le colline, i vigneti e le città d’arte pensando a questa regione?

Ma nonostante tutto troviamo soltanto un sito pieno di informazioni ma freddo (come si adatta al linguaggio istituzionale) e tante iniziative locali che, non trovando una linea d’azione comune, si limitano a parlare con chi queste zone già le conosce.

Il rischio è che si perda un’occasione per creare un’identità comune (e fare forza su questa) oppure che altre regioni, più lungimiranti, raccolgano la sfida di branding e i turisti che questa porta con sé.

4 Responses to “Toscana, orfana di brand.”


  1. 1 baldo 9 settembre, 2008 alle 11:24 am

    bentornate🙂
    ho pensato la stessa cosa (ma in positivo) quest’estate in Salento: lì il solo nome è diventato un “brand”. Fatte le dovute differenze, un po’ come la Sardegna insomma. E dire che di queste cose ce ne sarebbe un bisogno marcio: con la situazione non rosea del nostro turismo ci sarebbe da lavorare sulle singole regioni. E se ci si impegna, altro che “notte rosa”…🙂

  2. 2 Luca 9 settembre, 2008 alle 11:49 am

    Facciamo così: quando i bagni degli Uffizi saranno diventati decenti la metà di quelli del Louvre, quando le informazioni nelle sale saranno 1/3 di quelle della Pinacoteca Vecchia di Monaco di Baviera…

    Quando non ci saranno più i banchetti ai lati della strada che tentano di venderti il biglietto per i musei con 4 euro di prevendita per risparmiarti la fila…

    Quando gli uffici informazioni saranno all’altezza di quelli del nord-Europa (o anche solo del nord-Italia)…

    Allora noi ci impegnamo tutti a fare la promozione del brand “toscana”.

    Ok?
    😉

    Luca

    PS: Fermo restando che al sud – da dove vengo io – le cose se possibile vanno anche molto peggio!😦

  3. 3 simone 9 settembre, 2008 alle 7:58 pm

    Bentornate!
    Io credo che il sito non sia malaccio, é una buonissima vetrina per le tante iniziative locali…ma avete ragione quando dite che manca una linea comune, un senso di unitarietà che leghi i vari progetti.
    E’ un peccato perchè la città possiede una straordinaria immagine: dopo il made in Italy, l’ altro brand più forte e appetibile all’ estero é il made in Florence, non trovate?

  4. 4 welovebranding 10 settembre, 2008 alle 5:29 pm

    Bentornati anche a tutti voi!

    @baldo Quanto hai ragione! Per quanto riguarda il Salento: anche noi ultimamente ne abbiamo sentito parlare veramente bene. A quanto pare anche lì il materiale non manca!

    @Luca Come tutti i prodotti anche la Toscana è migliorabile! Però questo non vuol dire che non si possa iniziare a lavorarci subito, partendo da quello che c’è di positivo.

    @Simone Forse parlando di made in Florence si rischia di lasciare ancora da parte un progetto unitario.


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